giovedì 9 marzo 2017

Renzi: «Emiliano? Non giochi con i vaccini per i voti. Consip? Si vada a sentenza»

L’ex premier a Porta a Porta parla dell’inchiesta in cui è indagato anche il padre: «Nessun legame di sangue viene prima della legge. Io sto con i giudici». A Bersani: «Il partito non è “C’è posta per te’. La scissione c’è stata per risentimenti personali»
«Si vada a sentenza. Ci sono politici che sperano che le cose cadano nel dimenticatoio. Io chiedo che si vada a sentenza e ricordatevi di queste ore e andiamo a vedere se ci saranno sentenze di condanna... chi è innocente non ha paura a della verità». Lo dice Matteo Renzi a Porta a porta parlando dell’inchiesta Consip in cui è indagato anche il padre Tiziano. «Non metto bocca su questa indagine - aggiunge l’ex premier - Mio padre ha un avvocato, si difende, racconta cosa è successo, ed è assolutamente certo di essere innocente e fa la sua parte. Io da figlio, vivo la dimensione umana di questa vicenda, ma rispetto le istituzioni».
Emiliano e i vaccini
Sono molti gli argomenti trattati da Renzi nel salotto televisivo di Vespa. Ovviamente si parla del Pd e della recente scissione. L’ex premier ha parola di critica anche nei confronti del dem Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia. «Non parlerò male degli altri, grande rispetto per Emiliano. Ma le sue parole sui vaccini un po’ mi hanno fatto male - dice il premier in tv replicando a un post del governatore sui vaccini («Nel programma di governo della Regione Puglia non rientra la proposta di vietare l’accesso a scuola dei bambini che hanno scelto di non effettuare vaccinazioni obbligatorie», aveva scritto)- Non giochiamo sulla pelle della gente, su queste cose non si scherza. Litighiamo su tanti argomenti, sui vaccini per avere un voto in più si perde la faccia e la dignità del Pd». Continua a leggere…..