sabato 25 marzo 2017

Se gli Usa aprono la via dei tagli alla cooperazione internazionale

Gli impegni ufficiali dei paesi Ocse dovrebbero portare ad aumentare le cifre per l’aiuto pubblico allo sviluppo. Ma la maggiore potenza mondiale ha annunciato di aumentare le spese militari tagliando per lo più le risorse destinate ai programmi per lo sviluppo.L’amministrazione Trump ha annunciato un aumento di 54 miliardi di dollari a favore delle spese militari, da reperire tagliando ad altre voci di spesa. E tra i principali capitoli di bilancio su cui cadrà la scure potrebbe esserci la cooperazione internazionale. La presentazione del budget ufficiale è prevista per i prossimi giorni, ma nel frattempo si sono rincorse diverse voci sul proposito di spostare una fetta importante del budget americano a favore del riarmo, a spese per lo più di diversi programmi internazionali.Secondo le dichiarazioni, infatti, l’incremento di risorse da destinare alla spesa militare non sarà un’ulteriore fonte di spesa, quanto uno spostamento da altre voci di bilancio, tra cui la cooperazione internazionale. Si temono dunque tempi bui per il settore della cooperazione e da più parti è stata espressa forte preoccupazione per un taglio che potrebbe essere del 37% a tutto il settore diplomatico e degli aiuti umanitari.Le intenzioni sono ribadite sui siti istituzionali, dove si legge dello sforzo intrapreso per il 2017 di ricostruire il settore militare, così come da intenti programmatici.Sul sito dell’Usaid (U.S. Agency for International Development), l’agenzia statunitense dedicata allo sviluppo internazionale, sono pubblicate le relazioni con le richieste di spesa annuali inviate al congresso. E per il 2017 la proposta di spesa complessiva è di oltre 50 miliardi di dollari, di cui circa 35 miliardi dovrebbero essere destinati ai programmi di cooperazione internazionale. Ma si tratta appunto di una richiesta, riferita all’anno in corso e presentata quando alla presidenza degli Stati Uniti c’era ancora Obama. Continua a leggere…..