mercoledì 1 marzo 2017

Sondaggi, dopo la scissione il Pd perde solo 3 punti: 28,1 %. La “cosa rossa” di Bersani e D’Alema non sfonda

Sia Ixé che Swg accreditano la tenuta dei dem. I soggetti a sinistra provocano un'emorragia di consensi più contenuta del previsto: il Campo Progressista di Pisapia sotto il 4%, il partito di D'Alema-Bersani-Speranza il 3,2. Il M5S seconda forza al 27,8%
Il Pd perde tre punti ma al Nazareno si brinda. La scissione dei dem, con i parlamentari che hanno seguito Pierluigi Bersani e Massimo D’Alema pronti a fondare un nuovo partito, sembra infatti essersi tradotta soltanto in una modesta emorragia in termini di voti. Almeno fino a questo momento. Le cifre ballano da istituto a istituto ma la tendenza è coerente e accredita una flessione di 2-3 punti percentuali al Pd dopo la fuoriuscita dei bersaniani,  una sostanziale tenuta del M5S (27,8%), che non paga più di tanto le vicende romane (legate anche alla questione stadio), mentre stabili sono i consensi per le forze del centrodestra. Ixé per Agorà (Raitre) indica una perdita del 2,3% del Partito democratico, che si ferma al 28,1% e riduce ai minimi il vantaggio sul M5s: nell’ultima settimana i pentastellati hanno guadagnato l’0,8% e arriva al 27,8%. La Lega Nord, invece, scende di mezzo punto al 13%, mentre Forza Italia si attesta al 12,9%. Continua a leggere……