venerdì 31 marzo 2017

Trump taglia i fondi federali alle città "santuario" dell'immigrazione


Stati Uniti
 L'annuncio del ministro della Giustizia, Jeff Sessions 
27 marzo 2017
 Fondi federali ridotti o cancellati per gli Stati e le città "santuario", quelli cioè che continueranno a difendere gli immigrati clandestini violando le leggi sull'immigrazione. Lo annuncia dalla Casa Bianca il ministro della Giustizia di Trump, Jeff Sessions. Tra chi continua a proteggere gli immigrati senza documenti, rifiutandosi di collaborare con l'amministrazione Trump che sta cercando di rafforzare le leggi sull'immigrazione, ci sono San Francisco, New York, ma anche lo Stato della California. "Le leggi sull'immigrazione mantengono i cittadini sicuri. Non possiamo proteggere i criminali che non rispettano le leggi sull'immigrazione", ha detto Sessions.
A rischio fondi per 4 milardi di dollari
 Si tratta di 4 miliardi di dollari a rischio per il 2017, che potrebbero compromettere il funzionamento di molte aree metropolitane non solo nel settore dei servizi sociali. Il presidente, che ha fatto della stretta sull'immigrazione uno dei punti centrali della sua agenda, fin dalla campagna elettorale aveva messo nel mirino Stati e comunità locali che riconoscono la residenza agli immigrati irregolari, evitando loro il rimpatrio forzato nel Paese d'origine. Con la residenza viene riconosciuto anche l'accesso ai servizi sanitari, sociali e all'istruzione per i minori.    La reazione delle città nel mirino Ma le città prese di mira - tra cui Chicago e Los Angeles - sono già da tempo sul piede di guerra. Soprattutto New York, con Bill de Blasio. Pochi giorni fa il sindaco di origine italiana ha denunciato come i tagli previsti nel bilancio presentato dalla Casa Bianca penalizzino la Grande Mela fino a ridurre anche i fondi per la sicurezza e la lotta al terrorismo.  Continua a leggere….