mercoledì 15 marzo 2017

Turchia: dovremmo rivedere l'accordo sui migranti con l'Ue

13 marzo 2017
 La Turchia dovrebbe rivedere parte dell'accordo sui migranti siglato con l'Unione europea. Lo ha dichiarato il ministro per gli Affari europei di Ankara, Omer Celik, citato dall'agenzia di stampa Anadolu, mentre non accennano a diminuire le tensioni con alcuni Paesi europei a causa dei divieti a ministri turchi di partecipare a comizi legati al referendum sul presidenzialismo. La Turchia dovrebbe riesaminare la clausola sul "transito per via terra" contenuta nell'accordo, ha avvertito Celik; secondo Anadolu, il ministro avrebbe evitato di rimettere in discussione l'applicazione dell'accordo alle vie marittime solo perché ciò metterebbe a rischio il voto dei migranti diretti verso l'Europa. La polemica è assai forte in particolare con l'Olanda, a pochi giorni da cruciali elezioni politiche, mentre in Turchia si avvicina il referendum costituzionale promosso da Erdogan. Dal canto suo la Commissione europea ha ricordato oggi che "gravi preoccupazioni" sono state espresse dalla Commissione Venezia del Consiglio d'Europa per la proposta di modifiche costituzionali in Turchia che rischiano una "concentrazione eccessiva di potere in una sola funzione, con gravi conseguenze sulle necessarie garanzie contro gli abusi dei potere esecutivo ('checks and balances') e sull'indipendenza del sistema giudiziario". Inoltre, secondo la Commissione, "è preoccupante che questo processo di modifica costituzionale avvenga durante lo stato di emergenza" instaurato dopo il tentativo di colpo di Stato del 15 luglio scorso. Lo affermano in una dichiarazione congiunta pubblicata a Bruxelles l'Alto rappresentante per la Politica estera e di Sicurezza comune dell'Ue, Federica Mogherini, e il commissario all'Allargamento dell'Unione e la politica di Vicinato, Johannes Hahn.  Continua a leggere……