sabato 22 aprile 2017

Air Force Renzi, l’ex premier: “Dopo fake news si accorgono che è aereo normale”. Ma solo perché il suo restyling è fallito

Matteo Renzi vuol far passare come raccontatori di frottole i giornalisti che si sarebbero spesi per accreditare l'idea che l'Airbus 340/500 preso in leasing da Etihad avesse interni lussuosi. La verità è che la riconfigurazione Vip, con sala riunioni, docce, cabine per il riposo e aree riservate agli agenti di scorta, non si è ancora potuta fare per intoppi tecnici. Così è rimasto un velivolo commerciale
Ci vogliono metodo e talento per trasformare in fake news, cioè balle, la verità, screditandola con una sventagliata di fake news autentiche. Matteo Renzi c’è riuscito confermando che merita il nomignolo di Bomba con cui lo conoscono nel suo paese di Rignano. Parlando a Matrix mercoledì sera ha scandito: “I giornalisti che stanno accompagnando Gentiloni dicono “ah, ma è un aereo normale“”, riferendosi all’ormai famoso Air Force Renzi, l’Airbus 340/500 che la presidenza del Consiglio ha preso da Etihad, la compagnia che controlla Alitalia. Il grande aereo, cioè, che quando era capo del governo Renzi si fece spedire a Fiumicino a febbraio 2016 con l’intenzione di trasformarlo da cima a fondo in aereo Vip per i viaggi intercontinentali. Senza riuscirci, però.Invece di riconoscere l’insuccesso con onestà, Renzi che fa? Cambia le carte in tavola e fa passare come visionari raccontatori di frottole quei giornalisti e giornali gufi come Il Fatto che si sarebbero spesi per accreditare l’idea che l’aereo di Renzi fosse una roba specialissima. È vero l’esatto contrario. Il Fatto il 29 marzo di un anno fa scrisse che l’aereo in questione era un normalissimo velivolo di linea della compagnia Etihad con una livrea tutta araba, poco adatto allo scopo perché tirava carburante come un’idrovora, e scrisse anche che Renzi voleva cambiargli i connotati. Avrebbe voluto farlo diventare un jet lussuoso con una configurazione Vip, ritenuta più consona al suo rango di presidente, con la sala per le riunioni con i collaboratori, le docce, le cabine per il riposo, le aree riservate agli agenti di scorta. Il progetto però è rimasto al palo e l’Airbus è restato normale non perché Renzi ci ha ripensato in un soprassalto di sobrietà o per senso del risparmio. Ma semplicemente perché come scrisse Il Fatto c’erano mille difficoltà per riconfigurare quell’aereo e il restyling si è poi impantanato in un ginepraio di intoppi tecnici e burocratici. Continua a leggere…..