martedì 11 aprile 2017

Egitto. L'attacco ai cristiani, al-Sisi proclama lo stato di emergenza

Nella Domenica delle Palme un'esplosione ha causato 27 morti a Tanta; un kamikaze si è fatto esplodere nella chiesa di San Marco ad Alessandria: 18 le vittime. Al-Sisi proclama lo stato di emergenza
Domenica delle Palme di sangue e di morte in Egitto. I kamikaze del Daesh hanno fatto strage di cristiani copti in due chiese: a Tanta, a nord del Cairo, e ad Alessandria, lasciando sul terreno almeno 45 morti e 118 feriti. Un massacro che ha fatto ripiombare l'Egitto militarizzato del presidente Abdel Fattah al-Sissi nell'incubo terrorismo del Califfato nero a tre settimane dalla visita del Papa e in una giornata fortemente simbolica per tutto il mondo cristiano.
Il Daesh rivendica i due attentati contro chiese copte
La doppia strage è avvenuta ieri a Tanta, nel Delta del Nilo, dove si contano 27 vittime, e nella chiesa di San Marco ad Alessandria, la seconda città più popolosa del Paese, con 18 morti. In quest'ultima chiesa stava celebrando il patriarca copto Teodoro II. I poliziotti hanno bloccato il terrorista suicida nei pressi dell'edificio religioso, e l'attentatore si è fatto esplodere.A Tanta è stata colpita la chiesa di San Giorgio, gremita di fedeli per il rito che apre la Settimana Santa. L'esplosione è avvenuta nelle prime file dei banchi, mentre il coro cantava.Il Daesh ha rivendicato le due stragi con una dichiarazione postata sui social media dall'agenzia legata allo stato islamico Amaq: "Gruppi del Daesh hanno condotto gli attacchi contro due chiese a Tanta e ad Alessandria". Continua a leggere……