martedì 18 aprile 2017

Erdogan vince (per un soffio), ma l'Osce boccia il referendum. "Manipolate 2,5 milioni di schede"

La sfida del Sultano
Trump chiama il presidente turco e si congratula: confermiamo sostegno lotta all'Isis. Cruciale per la vittoria del sì (51%) il voto all'estero. Erdogan perde nelle grandi città- Istanbul, Ankara e Smirne - e nel sud-est dove è forte la minoranza curda. L'opposizione:  "Manipolate 2,5 milioni di schede". Sospetti dell'Ue sul voto
18 aprile 2017
 Donald Trump ha parlato ieri sera con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan congratulandosi per la sua vittoria nel referendum e discutere la risposta americana all'uso di armi chimiche da parte di Assad. Lo rende noto la Casa Bianca. Il tycoon ha ringraziato Erdogan per il sostegno all'azione Usa e i due leader hanno ''concordato sull'importanza di ritenere responsabile Assad''. I due presidenti hanno discusso anche la campagna anti Isis e la necessita' di cooperare contro tutti i gruppi che usano il terrorismo per raggiungere i loro fini.
Turchia più lontana dall'Ue
Il voto che ha reso Erdogan 'super-presidente' allontana ancora la Turchia dall'Europa. Nel day after del referendum costituzionale, vinto sul filo di lana con il 51,4%, infuriano le polemiche sui presunti brogli che avrebbero consentito la vittoria del 'sì'. Per gli osservatori internazionali dell'Osce/Odihr, il voto "non è stato all'altezza degli standard del Consiglio d'Europa" e "il contesto legale è stato inadeguato allo svolgimento di un processo genuinamente democratico". Parole che danno forza alle denunce dell'opposizione, che annuncia una valanga di ricorsi alla Commissione elettorale suprema e chiede l'annullamento del referendum. Nel mirino c'è soprattutto la decisione di conteggiare come valide anche le schede senza timbro ufficiale, che secondo il fronte del 'no' sarebbero più di un milione. Stasera, diverse centinaia di persone sono scese in piazze nelle grandi metropoli turche per tornare a contestare il voto.  Continua a leggere…..