mercoledì 19 aprile 2017

Ovada, 22 avvisi di garanzia a dipendenti dell’Azienda sanitaria. Altri furbetti del cartellino?

Accusati di truffa aggravata per essere usciti in orario di lavoro senza timbrare, risultando di fatto presenti in ufficio o in ambulatorio
Ancora una bufera sui dipendenti pubblici a Ovada. Dopo il caso dell’ammanco da 130 mila euro emerso nei conti dell’ufficio tecnico del Comune (per cui è indagata un’impiegata del settore Urbanistica), stavolta le indagini della Guardia di Finanza si sono indirizzate sul distretto sanitario dell’Asl, nell’ex ospedale Sant’Antonio di via XXV Aprile.  Sono 22 gli avvisi di garanzia recapitati nei giorni scorsi ad altrettanti dipendenti dell’azienda che, in base a quanto trapela, sarebbero accusati di truffa aggravata per essere usciti in orario di lavoro senza «timbrare» il cartellino, risultando di fatto presenti in ufficio o in ambulatorio quando in realtà erano altrove a svolgere attività personali.  Le indagini, che risalgono a due anni e mezzo fa, sono state condotte dalla guardia di finanza su indicazione del pm della Procura di Alessandria Silvia Saracino e si sarebbero avvalse anche di telecamere nascoste per filmare il via vai dei lavoratori.