sabato 8 aprile 2017

“Punto di rottura” imminente: necessario aiuto urgente per i rifugiati in fuga dal Sud Sudan dichiarano il Governo dell’Uganda e l’UNHCR

Il Governo dell’Uganda e l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi hanno rivolto oggi un appello congiunto alla comunità internazionale affinché sia garantito un supporto immediato e su larga scala ai migliaia di rifugiati sudsudanesi che continuano ad arrivare quotidianamente in Uganda in fuga dal brutale conflitto e dalla conseguente carenza di disponibilità di cibo.L’Uganda accoglie attualmente oltre 800.000 rifugiati sudsudanesi. Di questi, circa 572.000 sono arrivati a partire dall’8 luglio 2016, nel disperato bisogno di sicurezza e assistenza. Alla luce dell’attuale numero di arrivi, questo dato oltrepasserà il milione entro la metà del 2017. Oltre 172.000 rifugiati sudsudanesi sono fuggiti in Uganda solo quest’anno, con una media di oltre 2.800 arrivi al giorno nel mese di marzo.“L’Uganda ha continuato a tenere aperti i propri confini”, ha dichiarato il Primo Ministro dell’Uganda Ruhakana Rugunda. “Ma questo enorme flusso di persone senza precedenti sta mettendo sotto forte pressione i servizi pubblici e le infrastrutture locali.
Continueremo ad accogliere i nostri vicini in questo momento di disperato bisogno, ma c’è urgente bisogno del sostegno della comunità internazionale visto che la situazione sta divenendo sempre più critica”.“Siamo a un punto di rottura. L’Uganda non può gestire da sola la più vasta crisi di rifugiati dell’Africa”, ha dichiarato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi. “L’insufficiente attenzione internazionale alle sofferenze del popolo sudsudanese sta condannando una delle popolazioni più vulnerabili al mondo proprio nel momento in cui è più urgente il bisogno del nostro aiuto”.La cronica e grave insufficienza di fondi ha raggiunto un punto in cui la possibilità di garantire assistenza cruciale salva-vita rischia di essere pericolosamente compromessa. Le strutture di transito e accoglienza si stanno rapidamente sovraffollando. E’ necessario inoltre affrontare ostacoli considerevoli per poter garantire ai rifugiati quantità adeguate di razioni di cibo e di acqua potabile, e servizi sanitari e scolastici. Si tratta di una situazione disperata aggravata ulteriormente dall’arrivo di piogge torrenziali. Continua a leggere…..