sabato 22 aprile 2017

Rita Rossa al Macallè: la campagna elettorale del sindaco comincia da un sobborgo

Cerca la riconferma e lo fa dal teatro di Castelceriolo: “Essere qui non è una sfizio, ma un impegno preciso”. Giacca grigia, maglietta e occhiali rossi (nuovi), come sul manifesto
Rita Rossa si prepara al discorso con i fogli scritti a mano, in fondo alla sala del Macallè. Giacca grigia, maglietta e occhiali rossi (nuovi), come sul manifesto elettorale. È agitata: “Mio padre la mattina del primo giorno di scuola diceva sempre che avrei avuto un maestro con i baffi lunghi così - dice, ripetendo il gesto con le mani -, per spaventarmi. Ho capito dopo che quel maestro rappresentava gli ostacoli della vita”.La sala è piena, sotto e sopra. Circa duecentocinquanta alessandrini hanno accettato l’invito al teatro di Castelceriolo. Da un altro teatro, quello Comunale, era partita la campagna elettorale del 2012. Stavolta, un sobborgo. “Non è uno sfizio essere qui, è un impegno” come lo è stato organizzare al bar Alba del quartiere Cristo la prima presentazione alla stampa. La serata dovrebbe iniziare alle 21,15, ma troppa gente ancora in piedi alle 21,20. Ci pensano i consiglieri comunali, i fedelissimi di Rossa (come Francesco Di Salvo) a far sedere tutti, a trovare i posti liberi e non lasciare sedie vuote. È anche esperienza: le foto vengono meglio. Con una decina di minuti di ritardo si spengono le luci, il programma è questo: due video, poi solo lei sul palco con leggio e microfono. Così sarà: il primo filmato è la città vista dall’alto, grazie a un drone. Ed ecco il ponte nuovo, la Cittadella, il fiume; tutti luoghi che verranno citati più volte nel discorso del sindaco che si ricandida. Secondo filmato: Rita Rossa, vestita come ieri sera, seduta nel suo studio a Palazzo Rosso, in municipio. Continua a leggere….