martedì 18 aprile 2017

Serie B, 36ª giornata: Macheda ferma il Frosinone, raggiunto dal Verona

Bari battuto, superato dal Carpi e contestato dai tifosi, successo su autogol per il Brescia. Altro k.o. per il Latina, rimontato dalla Salernitana
Cade in casa il Frosinone, contro il Novara, trascinato da un Macheda in gran forma, la Spal capolista si tiene stretti i 5 punti di vantaggio ottenuti vincendo la gara delle 12.30 contro il Trapani. E i ciociari vengono pure raggiunti dal Verona, che batte il Cittadella coi gol di Bessa e Pazzini. Brutta figura del Bari, battuto 2-0 e superato dal Carpi.
BRESCIA-BENEVENTO 1-0 — Lucioni al 9' p.t. Una squadra generosa che dà l’anima per salvarsi, un’altra che punta in alto ma giochicchia più che pungere: il risultato è scontato. Il Brescia coglie la seconda vittoria del 2017, mantiene per la prima volta nell’anno solare la porta imbattuta e si rilancia nella corsa salvezza. Niente da fare per il Benevento, ancora troppo discontinuo. È la prima gioia nella gestione di Cagni, che stavolta non stupisce: 3-4-1-2, Crociata a sostegno delle punte, fuori gli esperti Pinzi e Mauri. Difesa a cinque con gli ex Venuti e Lopez sulle fasce per Baroni, che davanti sostituisce lo squalificato Ciciretti con Falco. A sbloccare il punteggio è il più classico degli autogol: angolo di Crociata, testa di Lucioni che anticipa tutti, superando l’incolpevole Cragno. Il Brescia spinge più che mai e fa tremare la traversa con una grande conclusione di Caracciolo al 34’. Il Benevento fatica, arriva a colpire di testa con Venuti al 41’ (bersaglio mancato). Ancora Venuti pericoloso un minuto dopo: salva Minelli. Prima dell’intervallo si fa male Crociata e Cagni passa al 4-4-2 con l’ingresso di Lancini terzino sinistro. Nel finale di tempo Romagna va giù in area e reclama il penalty invano. Nella ripresa Baroni si gioca subito la carta Cissè per Pezzi, e il Benevento passa al 4-2-3-1. Campani all’assalto, biancazzurri in sofferenza. Cissè si dà un gran daffare e i brividi lungo la schiena di Minelli non mancano. Lucioni gli deposita fra le braccia un pallone invitante con un colpo di testa sugli sviluppi di una punizione-cross di Falco al 32’. E finisce così, con un successo di misura che a conti fatti non fa una grinza. Continua a leggere….