lunedì 3 aprile 2017

Speranza attacca il Pd: "Arriverà presto l'alleanza con Berlusconi"

A Napoli la prima assemblea di Mdp
 Il leader designato di Mdp traccia le linee del movimento. Sulla legge elettorale: no a un Parlamento di servi. Quindi un passaggio sul Def e un messaggio a Gentiloni: "Non aumentare le diseguaglianze"
01 aprile 2017
 "Nelle prossime settimane ci sarà il Def e noi siamo contro le avventure. A Paolo Gentiloni diciamo: non siamo disponibili a sostenere misure che aumentano le diseguaglianze e che continuano ad alimentare tensioni che già ci sono. Ci siamo se si tratta di dare risposte. Non siamo per il partito dell'avventura". Così Roberto Speranza nel corso del suo intervento alla prima assemblea di Articolo 1, ovvero Movimento democratico progressista, a Napoli. "Noi in questi anni abbiamo smesso di essere noi stessi - ha detto - siamo stati amici di chi ha vinto non di chi non ce la fa. Amici di Marchionne, mai degli operai di Melfi e Mirafiori". Quindi l'attacco al Pd, "un partito personale e pigliatutto, con dentro tutto e il contrario di tutto. Non mi meravigliano alleanze strane, arriverà presto l'alleanza con Silvio Berlusconi alla quale diciamo di no". "Per le amministrative valuteremo caso per caso le alleanze" continua. "Non è un voto che riguarda il Parlamento - sottolinea - e quindi va valutato territorio per territorio". Diverso il ragionamento per un disegno di respiro nazionale, per il quale il leader designato di Mdp ritiene "interesse prioritario" il dialogo con Giuliano Pisapia. "Siamo per costruire il centrosinistra - aggiunge - è il Pd che deve dire cosa vuol fare. Con noi non troverà certo un muro chiuso. Se pensa a un'alleanza con Verdini e Alfano o con Berlusconi lo faccia tranquillamente, in quel caso il dialogo è impossibile". Non manca il passaggio sulla legge elettorale: "Noi appoggiamo tutto ciò che consente di superare un Parlamento fatto di nominati, per noi questo è il punto di partenza di ogni ragionamento sulla legge elettorale. Basta con l'idea di un Parlamento che viene deciso nelle segrete stanze di Roma, così si fa un Parlamento di servi non un parlamento di rappresentanti del territorio, noi saremo fermissimi su questo punto che è per noi la base per discutere".  Continua a leggere…..