sabato 8 aprile 2017

Trump-Obama, le differenze sono anche nella situation room

Le differenze tra l'amministrazione Trump e quella del predecessore Barack Obama sono evidenti anche confrontando le immagini delle rispettive "situation room". Durante la riunione di gabinetto per l'intervento in Siria (che si è svolta non alla Casa Bianca ma nel resort del presidente a Mar-a-Lago, in Florida) Donald Trump appare circondato dai suoi consiglieri, tra i quali il genero Jared Kusner e Stephen Bannon, tutti in abito scuro. Molti utenti su Twitter hanno fatto notare a Sean Spicer, il responsabile dei rapporti con la stampa della Casa Bianca che ha diffuso la fotografia, l'anomalia rappresentata dal fatto che una riunione così delicata si svolga nella stanza di un resort. Alcuni ingrandimenti mostrano anche il cartello con la scritta "Quiet area" affisso con il nastro adesivo sulla porta della camera. Sorprende anche il tipo di partecipanti: nella riunione con Obama c'era lo staff incaricato della sicurezza nazionale, dell'intelligence e dell'antiterrorismo. Nell'immagine scattata durante la presidenza Obama, lo staff democratico appariva concentrato, ma in tenuta più informale mentre seguiva, alla Casa Bianca, l'operazione di cattura e uccisione di Osama Bin Laden, il 1 maggio 2011. Con Trump compaiono parenti, consiglieri politici e persino il ministro del Commercio, quello del Tesoro e il presidente del Consiglio per l'Economia nazionale: tutti ruoli che non avrebbero le credenziali per partecipare a un incontro a questo livello di sicurezza. Oltretutto Bannon era stato allontanato dal suo incarico all'interno del Consiglio per la sicurezza nazionale poche ore prima del bombardamento in Siria. Anche l'arredamento è singolare, con le sedie da cerimonia di matrimonio intorno al tavolo. "Sono sedie a noleggio, del resto è un'amministrazione destinata a non durare a lungo", commenta ironico qualche utente su Twitter. E non manca chi ipotizza l'intento di Trump di "plagiare" la foto di Obama, imitandola nei minimi particolari e nell'angolazione per sottolineare la volontà di fermezza militare della nuova amministrazione.